30/11/2010

Perché ci siamo iscritti a SEL e vogliamo far vivere un Circolo nella Piana di Lucca

Ci siamo iscritti a Sinistra Ecologia Libertà, perché di fronte ad una crisi economica e sociale, culturale e morale vediamo una possibilità. Difficile, ma possibile. La possibilità di una svolta a sinistra, che inizi a liberare l'Italia dal peggiore governo della nostra Repubblica, un governo della illegalità e della corruzione, che punta a distruggere lo stato sociale, a sottomettere la magistratura, a omologare l'informazione, a criminalizzare poveri e immigrati, a depotenziare radicalmente cultura e ricerca. Un governo che criminalizza poveri e immigrati, asseconda i grandi evasori fiscali ed il lavoro nero, ritiene la sicurezza sul lavoro un costo di troppo; che inventa il reato di clandestinità favorendo nuove schiavitù.


Questa svolta a sinistra è possibile, perchè c'è una marea di fango montante che parla di rapporti mafiosi, di cricche, di corruzione che stanno producendo profonde crepe nel PDL, che stanno mettendo in difficoltà con la sua base la stessa Lega, che stanno portando alla crescita di una nuova Destra.

Questa svolta a sinistra è possibile perché c'è una sofferenza, un malessere per posti di lavoro che se ne vanno, per precarietà sempre più precarie, per salari sempre più insufficienti, che investe anche larga parte del ceto medio. Malessere che ha portato e porta a manifestazioni, a occupazioni e a forme di lotta nuove e originali.
Cosa manca? Uno sbocco politico alternativo, costruttivo, aggregante.

L'operazione tentata dal Partito democratico è fallita. Il Pd non è maggioritario, ne' autosufficiente, anzi è molto confuso e diviso sulle strade da prendere.

Il problema più urgente è dare forma ed anima ad una speranza. La speranza ha molti volti sociali e politici, molti contenuti e progetti, molte idee e culture, molte forme e linguaggi, a cui occorre dare unità, qualità e soprattutto movimento, vita.

Non si forma, però, una vasta coalizione democratica e di sinistra intorno ad un progetto per l'Italia, non si forma un programma che punti sulla giustizia sociale, sui diritti civili e sulla dignità della persona, che affermi il primato del lavoro e del sapere, della cultura e dell'ambiente, se non ci si apre ad un grande dibattito su programmi e leadership.

Di fronte ad una crisi non solo di un governo, ma di un'intera fase storica, quella del berlusconismo, non possiamo stare a guardare, perché gli esiti potrebbero essere catastrofici. E' urgente muoversi, è urgente che siano promosse le primarie, che siano date voce e parola a tutto il popolo del centro-sinistra.

Ecco da qui la scelta di entrare in SEL. Se è vero che la sinistra oggi ha bisogno di un popolo è anche vero che il popolo ha bisogno di una sinistra nuova, libera, plurale e unitaria.

Una sinistra che voglia aprire un cantiere, non chiuderlo. Che voglia aprire una partita, prima ancora di aprire un partito. Che voglia farlo attraverso un percorso nuovo, in cui i luoghi che costruirà non abbiano la presunzione di essere autosufficienti e definitivi. Una sinistra che sia un soggetto politico ecologista e libertario che ci metta in cammino, che ci aiuti ad incontrare tante e tanti che come noi, ma anche diversamente da noi, cercano il vocabolario della sinistra di un secolo nuovo, una sinistra infine che non abbia paura di vincere.

Ecco le ragioni profonde che ci hanno spinto ad entrare in Sinistra Ecologia e Libertà.

Ci rivolgiamo quindi all'intelligenza e alla passione dei tanti e delle tante che non si rassegnano... Siamo in campo dunque anche qui nella Piana di Lucca, perché possa rinascere una nuova grande speranza, una nuova grande sinistra.

Gianni Quilici, Eugenio Baronti, Alberto Pellicci, Tommaso Panigada, Nadia Caselli, Giovanni Corazzi, Maddalena Ferrari, Stefano Marazzi, Cristina Tronchetti, Loredana Giannini, Giovan Sergio Benedetti, Salvatore Leone......

per sottoscrivere l'appello sel.pianalucca@gmail.com. L'iscrizione a SEL per l'anno 2010 è ancora attiva QUI 

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